Intendiamo
utilizzare le Arti di Circo come strumento di sviluppo fisico e morale
dell'individuo, per mezzo di attività corporee, d'espressione
e creative.
La pratica del circo avviene tramite le tecniche di circo (trapezio,
giocoleria, ecc.), il teatro, la musica, la danza, le arti plastiche
(decori, accessori), il trucco di scena, i costumi.
Questa pratica, quasi del tutto priva dell'aspetto competitivo,
stimola il rispetto degli individui e delle cose, il riconoscimento
delle capacità e delle differenze altrui,
la convivialità, la voglia d'apprendere,
la capacità di osservazione (degli altri, di sé e su
di sé).
In un momento in cui le realtà virtuali sembrano essere l'unica
possibilità di interazione e comunicazione tra gli uomini,
la scuola di circo ripropone in maniera incisiva un contesto in cui
le relazioni si costruiscono sul contatto tattile, percepibile, tangibile,
in una veste ludico-motoria squisitamente reale, per di più
avulsa da quel tecnicismo sportivo standardizzato che spesso limita,
a nostro avviso, la potenzialità e la creatività umana.
Il gioco è quindi fine a se stesso, non mezzo per il solo confronto
agonistico e per il raggiungimento del risultato ad ogni costo.